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Allor fui preso, e non mi spiacque poi; sì dolce lume uscia dagli occhi suoi.

Amare significa agire ed esaltarsi senza tregua.

Amate, amate, tutto il resto è nulla.

Amico mio, non pensiamo al domani e cogliamo insieme quest’attimo della vita che trascorre.

Amore è credula creatura.

Amore e tosse non si possono nascondere.

Amore, amabile follia!

Amore, amore, che schiavitù l’amore.

Armoniosi accenti – dal tuo labbro volavano, e dagli occhi ridenti — traluceano di Venere i disdegni e le paci – la speme, il pianto e i baci.

Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.

Baciami 100 e 1000 volte all’ora e +, se + baciarmi ancor tu puoi: pareggino le stelle i baci tuoi, ed il numero lor raddoppia ognora.

Baciamoci, Amor mia/o, io bacio, se tu baci: bacia che bacio anch’io.

Bacio. Primula nel giardino delle carezze.

Bene tu fai, Amore, a celebrare la tua festa solenne nel virginal febbraio.

Bocca dolcissima, se parli o taci sei tutta amori, sei tutta grazie e sempre affabili, sempre vivaci.

Brinda a me solo con gli occhi… o solo lascia un bacio nella coppa, e non chiederò vino.

Celami in te, dove cose più dolci son celate, fra le radici delle rose e delle spezie.

Che cos’è il piacere, se non un dolore straordinariamente dolce?

Che diano o che rifiutino, godono tuttavia d’esser richieste.

Che l’amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell’amore.

Chi ora fugge, presto inseguirà, chi non accetta doni, ne offrirà, e se non ama, presto comunque amerà.

Chi vive amante sai che delira, spesso si lagna, sempre sospira né d’altro parla che di morir.

Chiunque ami… crede nell’impossibile. Ciò che diventa scherzo sulle labbra di tutti lo sentiamo più sacro, noi due, nel nostro cuore.

Ciò che una donna dice a un amante scrivilo nel vento, o nell’acqua che va rapida.

Coloro che vivono d’amore vivono d’eterno.

Come sentiamo, così vogliamo essere sentiti.

Come ti vidi m’innamorai. E tu sorridi perché lo sai.

Con te conversando, dimentico ogni tempo e le stagioni e i loro mutamenti: tutte mi piacciono allo stesso modo.

Dammene uno dei tuoi più amorosi. Te ne renderò quattro più caldi che braci.

Dammi 100 baci, baci 1000 e ancora 100 baci baci, 1000 baci.

Dammi 1000 baci e quindi 100 e quindi altri 1000 ed altri 100 e poi di nuovo 1000 e ancora 100.

Dolce ….., fammi eterno con un bacio; suggono le sue labbra la mia anima: guarda ove vola.

Dolce, rossa, spendi da bocca che bacia.

Donna, l’ora declina. Dammi la bocca porporina, ch’io la baci.

L’amore ha sempre svolto romanzi, ossia l’arte di amare è sempre stata romantica.

L’amore inespresso è come il vino tenuto nella bottiglia: non placa la sete.

Lasciamo all’amore i suoi segreti, e alla donna i suoi misteri.

Lasciarsi, è tutto quanto sappiamo del paradiso, e quanto ci basta dell’inferno.

Ma vederla fu amarla, amare solo lei, e amare per sempre.

Mai nessuno è tradito dall’amore puro.

Morir senza morire chiamar gioia il martire pensare agli altri ed obliar se stesso e far passaggio spesso di timore in timor, di brama in brama è quella frenesia che amor si chiama.

Nel primo bacio d’amore rivive il paradiso terrestre.

Nella gioia totalmente immerso, mi domando come amore così giovane potesse essere così dolce.

Nella quiete e dolce eclisse in cui le anime s’incontrano sulle labbra dell’innamorato.

Nell’amore non bisogna mai affrettare il piacere.

Nell’amore non ci sono strade in piano: sono tutte in salita o in discesa.

Nello stupendo maggio, quando esplodevano tutte le gemme, proprio allora nel mio cuore è spuntato l’amore.

Nessun fuoco, nessun carbone può ardere così forte come un amore segreto, di cui nessuno sa nulla.

Non c’è erba che possa guarire l’amore.

Non chiedetemi che cosa ho, ma che cosa sono.

Non ci comprenderemo mai del tutto, ma potremo assai più che comprenderci.

Non dovrebbe esistere un unico bisogno assoluto l’amore, la vita in comune con persone amate?

Non esiste salvaguardia contro il senso naturale dell’attrazione.

Non si desidera ciò che è facile ottenere.

Non ti accorgi Diavolo, che tu sei bella come un Angelo?

O anche solo lascia un bacio nella coppa, e non chiederò vino.

Ogni oggetto amato è il centro di un paradiso.

Poiché quei tasti audaci son così fortunati, dà a loro le tue dita, e a me le labbra, da baciare.

Portate, venti, questi dolci versi dentro alle orecchie della ninfa mia: dite quant’io per lei lacrime versi e lei pregate che crudel non sia.

Prima diventare capace di amore, poi imparare che spirito e corpo sono una cosa sola.

Quando di baciar stanca sarai, giungiti alla mia bocca, ed indi tolta, finché spirito avrem, non sia più mai.

Quei giuramenti, quei profumi, quei baci infiniti, rinasceranno.

Quel ch’ella par quando un poco sorride, non si può dicere né tenere a mente, si è novo miracolo e gentile.

Quella bocca passiva che ho baciata. Quanti potrebbe dare, e prender,  baci.

E che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole t’amo, un segreto detto sulla bocca.

E che cos’è un bacio? Un segreto detto sulla bocca, un istante di infinito che ha il fruscio di un’ape tra le piante.

E lì le chiuse gli occhi, selvaggi e appassionati, con quattro baci.

E stupisco se non è questo, quello che si chiama Amore.

E’ dolce quello che tu mi dici, ma più dolce è il bacio che ho rubato alla tua bocca.

E’ viva la tua anima? E lascia che si nutra! Non lasciare balconi da scalare, né bianchi seni su cui riposare, né teste d’oro con guanciali da spartire.

Ed io che intesi quel che non dicevi, m’innamorai di te perché tacevi.

Eravamo insieme, tutto il resto del tempo l’ho scordato.

Fa del tuo amore una pioggia di Baci sulle mie labbra.

Finché la vita, e la stagion d’amore, ad amare ci invitano.. Vieni amor mio, e sia colma la deliziosa messe dei baci.

Fortunato quanto gli dei a me pare colui che siede di fronte a te e da vicino ode la tua voce e il riso melodioso.

Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.

Giove, dall’alto, ride dei falsi giuramenti degli amanti.

I bisticci degli amanti rinnovano l’amore.

I ragazzi che si amano si baciano in piedi… nell’abbagliante chiarezza del loro primo amore.

Il sole abbraccia la Terra e i raggi di Luna baciano il mare. Ma a che vale tutto questo baciare se tu non baci me.

Il vero amore non ha mai conosciuto misura.

Io ti ringrazio, Amore, d’ogni pena e tormento, e sono contento ormai d’ogni dolore.

La bocca mi baciò tutto tremante. Galeotto fu il libro e chi lo scrisse: quel giorno più non vi leggemmo avante.

La civetteria è lo champagne dell’amore.

L’amore è il compenso dell’amore.

L’amore è la più nobile debolezza dello spirito.